Chi sono

Chi sono

Mi chiamo Cristian Buzzelli e sono felice.
Sono felice perché ho imparato a vivere come un bambino di 100 anni: negli occhi la curiosità di chi ha sete di conoscere, nel cuore un bagaglio di emozioni che pochi possono vantare alla mia età.
Ho uno scopo nella vita: insegnare agli altri ad essere felici, a raggiungere i loro traguardi personali, a riprendersi in mano la vita, perché la vita è il dono più grande che si possa desiderare e questo non va mai dimenticato. Mi nutro di viaggi, di racconti di vita di persone diverse da me, di nuovi colori, di religioni che non conoscevo, di nuovi usi e costumi. Mi nutro del mondo e restituisco al mondo quello che ho imparato. Dispenso sorrisi, abbracci, consigli e punti di vista.

Cosa mi rende felice?

Viaggiare mi rende felice. Il mio primo vero viaggio l’ho fatto 9 anni fa, quando ho visitato l’India. L’india è una terra magica piena di energia. In molte regioni dell’India, nonostante la povertà e gli stenti di moltissimi abitanti, questi sono sempre felici e sorridenti.
L’india mi ha aperto il cuore e la mente ma allo stesso tempo mi ha impaurito: dopo quel viaggio non ero lo stesso Cristian di prima; ho iniziato a sentirmi diverso dai miei coetanei ma nonostante ciò, per un certo periodo di vita mi sono adattato. Non ero felice, perché facevo le cose che facevano tutti i ragazzi della mia età nonostante non mi sentissi a mio agio. Ho avuto il coraggio di guardarmi dentro. Ho voluto capire. Ho letto tanti libri che mi hanno aiutato a mettere a fuoco ciò che davvero desideravo e, soprattutto, ho imparato presto ad ottenere ciò che realmente volevo. Così la mia vita è cambiata completamente.

Quando ho capito che potevo cambiare

L’input è stato il film The Secret. Certo, è solo un film, ma l’idea – soggetto principale del film – che tutto si può realizzare, che l’universo è fatto di energia e che il nostro corpo è energia, era una filosofia che in qualche modo già mi apparteneva. Negli anni a seguire ne ho avuto conferma: questa energia è a disposizione di noi essere umani basta canalizzarla nel modo giusto. Da allora la mia vita è cambiata: ogni volta che voglio avverare un desiderio lo scrivo su un foglio. Come per magia tutto si avvera. Oggi questo “gioco” lo faccio fare anche alle persone che non conosco, le stesse che poi mi scrivono meravigliate e felici che tutto si è realizzato secondo i loro desideri. Così anch’io sono felice.

Mi sento un bambino di 100 anni

Mi vedo un bambino perché i bambino sono semplici si divertono con poco, si accontentano di quello che hanno ma soprattutto sono spontanei sono puliti sono onesti, dicono le cose come stanno e non si vergognano di chiedere, fare e parlare.
Sono incoscienti sono imprudenti fanno quello che desiderano fare, ma soprattutto quando desiderano una cosa, la vogliono con tutte le loro forze.
Un bambino di 100 anni è un modo simpatico per far capire che ritornare ad essere bambini non significa essere superficiali e sprovveduti. L’esperienza, la conoscenza e l’introspezione sono gli elementi che raccogli da grande mentre la semplicità, l’ottimismo, la spontaneità sono gli elementi che perdiamo crescendo. Tutti dovremmo trasformarci in bambini millenari.

La mia filosofia: Ora! domani è tardi

Ora … domani è tardi è una filosofia di vita, un progetto che sto portando con me in giro per il mondo ed è anche un libro che sto scrivendo. E’ il mio imperativo che cerco di condividere con quante più persone possibile. Non procrastinare, non rinunciare, non smettere di sognare… tutto quello che devi fare è cambiare la tua vita a partire da adesso.

Cos’è la felicità

La felicita non è uno stato d’animo ma uno stile di vita; noi dobbiamo essere felici ogni giorno, dobbiamo essere grati di essere vivi a prescindere dagli avvenimenti della giornata. Le cose che ci circondano non devono influenzare la nostra felicità.

Perché voglio aiutare gli altri

Faccio tutto questo perché ho passato un’infanzia non troppo facile e perché sin da bambino avevo un sogno da realizzare: aiutare le persone meno fortunate.
Come mi vedo a 50 anni
A 50 anni mi vedo in Africa, in India, in Perù. Voglio aprire nuove scuole per bambini meno fortunati.

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